Storia
Pionca: oltre mille anni di storia
La storia di Pionca affonda le proprie radici nell’antica organizzazione romana del territorio padovano e attraversa il Medioevo, la dominazione veneziana e la formazione del moderno Comune di Vigonza. Documenti, archivi parrocchiali e fonti storiche consentono oggi di seguirne le vicende per oltre un millennio.
L’origine del toponimo non è certa. Nei documenti medievali il paese compare come Plonca o Plunca; solo successivamente si afferma la forma attuale Pionca. Una delle ipotesi riconduce il nome a un antico termine legato a un ponte o a un luogo di passaggio.
Un viaggio attraverso i secoli
Alcune delle principali tappe della storia documentata del paese
La prima testimonianza
Il nome compare nel testamento del doge veneziano Giustiniano Partecipazio, dove vengono descritti terreni e masserie della zona delimitati anche dal corso d’acqua Pionca.
La “Vignam Pluncam”
Un atto di papa Alessandro III menziona una proprietà denominata “Vignam Pluncam”, posta sotto la protezione pontificia.
I Badoer da Peraga
Con il matrimonio tra Marino Badoer e Balzanella da Peraga, il giuspatronato della chiesa di Pionca passò alla famiglia Badoer da Peraga, che lo conservò fino al 1836.
Il grande incendio
Gli archivi parrocchiali ricordano un violento incendio che colpì Pionca, Peraga e Vigonza durante gli anni delle guerre tra Padova e Verona.
Sotto la Repubblica di Venezia
Dopo la conquista veneziana di Padova, Pionca entrò stabilmente nell’orbita della Serenissima. In seguito appartenne, insieme a Codiverno, alla podesteria di Camposampiero.
Dalla Serenissima al nuovo Comune
La caduta della Repubblica di Venezia e l’arrivo delle truppe napoleoniche portarono a una nuova organizzazione amministrativa del territorio. Nei primi anni dell’Ottocento prese forma il Comune di Vigonza.
Pionca nell’Ottocento
Nel 1854 Pionca viene descritta come una frazione agricola del Comune di Vigonza, posta presso la riva destra del Tergola, con circa 600 abitanti e una campagna ricca di cereali, viti e gelsi.
La fabbrica di scope
Una storia ancora da raccontare
Foto, documenti, ricordi di famiglia e testimonianze possono contribuire a conservare la memoria della nostra comunità. Hai notizie storiche o foto che testimoniano eventi passati che vorresti condividere per tenerne viva la memoria? Scrivici a redazione@pionca.it!
La chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio
La storia della chiesa accompagna da secoli quella di Pionca. L’edificio attuale è il risultato di un lungo percorso fatto di fede, sacrifici della popolazione e continui interventi di ampliamento e conservazione.
La prima menzione nota di Sant’Ambrogio di Pionca compare nella decima papale del 1297. L’antica chiesa sorgeva nei pressi della riva destra del Tergola, con il cimitero sul lato meridionale.
Il restauro dell’antica chiesa
Durante il ministero di don Giovanni Macciari l’edificio venne restaurato con una sola navata e tre altari.
La prima pietra della nuova chiesa
Dopo la visita pastorale del vescovo Carlo Agostini, l’aumento della popolazione rese necessario un nuovo edificio. La prima pietra fu posta il 20 ottobre 1935.
L’inaugurazione
Dopo anni difficili e numerosi sacrifici della comunità, la nuova chiesa venne inaugurata il 18 marzo 1946. Parroco era don Giuseppe Buggero.
L’organo a canne
Venne inaugurato l’organo costruito dalla ditta Michelotto, collocato sulla parete di fondo dell’abside e successivamente restaurato nel 1982.
Il nuovo pavimento
Dopo l’installazione del riscaldamento, la chiesa ricevette l’attuale pavimento in marmo e una nuova sistemazione degli altari secondo i criteri liturgici del periodo.
Il nuovo campanile
Fu realizzato l’attuale campanile, alto 45 metri e inaugurato il 23 settembre dal vescovo Filippo Franceschi.
Il grande restauro
Furono avviati importanti lavori sulla facciata e sull’intero edificio. A dicembre vennero inoltre collocati i tre mosaici a lunetta sopra gli ingressi principali.
Una chiesa costruita dalla comunità
La realizzazione dell’edificio attuale fu resa possibile anche grazie alla partecipazione diretta degli abitanti di Pionca, che contribuirono con offerte, materiali e lavoro in anni segnati dalle difficoltà della guerra. La chiesa di Sant’Ambrogio è quindi non soltanto un luogo di culto, ma anche una testimonianza concreta della storia collettiva del paese.
L’Oratorio di San Gaetano
Poco a nord del centro di Pionca, in Via Recanati, sorge l’Oratorio di San Gaetano, dedicato a San Gaetano di Thiene. La sua storia è legata alla famiglia Badoer e alla memoria civile e religiosa della comunità.
Secondo la scheda del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, l’oratorio fu di proprietà della famiglia Badoer e venne costruito tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento. Come era frequente per gli oratori privati dell’epoca, sorgeva attiguo al palazzo dei proprietari. L’edificio risulta poi ricostruito nel 1758.
La storia dell’Oratorio
Dalla famiglia Badoer alla tutela del patrimonio locale
Le origini
L’Oratorio di San Gaetano fu costruito tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento. Era legato alla famiglia Badoer e sorgeva accanto al palazzo dei proprietari.
La ricostruzione
La scheda FAI indica il 1758 come anno di ricostruzione dell’edificio. La piccola chiesa, dotata di campanile, è descritta come ben proporzionata e collocata in un angolo suggestivo del paese, visibile dalla strada principale e preceduta da un prato.
L’Associazione Combattenti
Dal 1920 l’Oratorio risulta di proprietà dell’Associazione Combattenti. La scheda FAI riferisce che tale situazione proseguì fino allo scioglimento dell’Associazione, avvenuto il 6 novembre 1927.
L’acquisizione al patrimonio comunale
Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 16 aprile 2025, il Comune di Vigonza ha formalmente approvato l’acquisizione dell’Oratorio di San Gaetano al patrimonio comunale.
Arte, devozione e memoria
La facciata presenta un frontone dipinto sormontato da tre statue. All’interno si trova un altare con tre statue e un dipinto realizzato su tela.
Il FAI ricorda inoltre il legame dell’edificio con l’Associazione degli ex combattenti, che vi collocò le lapidi dedicate ai caduti in guerra di Pionca: l’Oratorio assunse così, accanto alla funzione religiosa, anche il valore di luogo della memoria della comunità.
L’Oratorio è stato inoltre segnalato nelle campagne “I Luoghi del Cuore” del FAI negli anni 2018, 2020, 2022 e 2024.
I parroci di Pionca
I sacerdoti che hanno guidato la comunità di Sant’Ambrogio dalle prime attestazioni cinquecentesche fino alla nascita dell’Unità Pastorale di Vigonza.
| Foto | Parroco | Permanenza | Cenni biografici |
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Don Alessandro Ottelli | 1558 – 1576 | È il primo parroco attestato nell’elenco storico della comunità di Pionca. Non sono stati finora reperiti ulteriori dati biografici verificabili. |
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Don Girolamo Palazzolo | 1577 – 1610 | Guidò la parrocchia per oltre trent’anni, tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento. Non sono emersi ulteriori dati biografici certi. |
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Don Sebastiano Brillo | sconosciuta | La presenza è attestata nella successione dei parroci; periodo e ulteriori dati sono ancora da ricostruire. |
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Don Lorenzo Badoer | sconosciuta | Non sono stati finora reperiti ulteriori dati biografici attribuibili con certezza. |
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Don Angelo Bocchino | 1631 – 1676 | Il suo è uno dei ministeri più lunghi documentati a Pionca: guidò la comunità per circa quarantacinque anni. |
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Don Orazio Francesconi | sconosciuta | Ulteriori dati biografici non ancora reperiti. |
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Don Angelo Caltanella | sconosciuta | Ulteriori dati biografici non ancora reperiti. |
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Don Giovanni Battista Macciari | 1724 – 1774 | Originario di Murelle, guidò Pionca per cinquant’anni. Nel 1744 promosse il restauro dell’antica chiesa parrocchiale, che venne sistemata con una sola navata e tre altari. |
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Don Agostino Nogara | 1775 – 1807 | Fu parroco di Pionca per oltre trent’anni, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. |
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Don Giovanni Battista De Pretto | 1808 – 1832 | Guidò la comunità per ventiquattro anni. Ulteriori dati biografici non ancora reperiti. |
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Don Giovanni Zanini | 1833 – 1835 | Ebbe un breve ministero a Pionca, della durata di circa tre anni. |
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Don Giovanni Criveletto | 1836 – 1867 | Fu parroco della comunità per oltre trent’anni. Ulteriori dati biografici non ancora reperiti. |
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Don Giovanni Battista Mazzari | 1868 – 1912 | Guidò Pionca per quarantaquattro anni, uno dei ministeri più lunghi nella storia documentata della parrocchia. Non è stata finora individuata una biografia autonoma attendibile. |
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Don Giuseppe Buggero | 1913 – 1946 | Il suo lungo ministero coincise con la complessa costruzione della nuova chiesa parrocchiale: dalla posa della prima pietra negli anni Trenta fino all’inaugurazione del 18 marzo 1946. Quel giorno accolse il vescovo insieme al vicario foraneo don Giuseppe Meggiorin e al cooperatore don Arcangelo Masetto. |
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Don Arcangelo Masetto | 1946 – 1961 | Già cooperatore a Pionca nel 1946, divenne poi parroco della comunità. Durante il suo ministero fu costruita nel 1957 la sala cinematografica parrocchiale, ampliata nel 1960 da 200 a 250 posti. Negli ultimi anni fu colpito da una grave malattia debilitante e venne assistito anche da don Antonio Barbieri, allora giovane sacerdote a Pionca. |
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Don Antonio Barbieri | 1961 – 1967 | Nato a Mestrino il 29 giugno 1927, fu ordinato sacerdote il 6 luglio 1952. Dopo un anno a Sant’Urbano arrivò a Pionca nel 1953 come vicario parrocchiale di don Arcangelo Masetto, diventandone successivamente il parroco. La biografia diocesana ricorda in particolare la sua attenzione alle famiglie e ai giovani. Nel 1967 fu trasferito a Campagna Lupia e successivamente guidò la parrocchia di Bagnoli di Sopra. Morì il 10 gennaio 2017. |
| Don Guerrino Fabbian | 1967 – 1992 | Guidò Pionca per venticinque anni. Durante il suo ministero furono rinnovati gli impianti sportivi parrocchiali nel 1985 e nel marzo 1990 venne realizzato l’attuale centro parrocchiale. |
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Don Claudio Bellotto | 1992 – 2003 | Nato il 13 giugno 1951, fu ordinato sacerdote il 5 giugno 1977. Dopo il ministero a Pionca ha proseguito il servizio pastorale come arciprete della parrocchia di Santa Maria a Casale di Scodosia. |
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Don Giuseppe Cassandro | 2003 – 2011 | Nato a Fossò il 16 settembre 1958 e ordinato presbitero il 3 giugno 1984, svolse i primi incarichi pastorali a Este, Dolo e Stra. Dal 1994 fu parroco a Granze di Camin e dall’ottobre 2003 all’agosto 2011 guidò la comunità di Pionca. In seguito fu cappellano dell’Ospedale di Dolo e responsabile diocesano della Pastorale della salute; nel 2021 divenne parroco del Sacro Cuore ad Abano Terme. È mancato il 24 luglio 2025. |

