Resoconto Consiglio Pastorale Parrocchiale 20/10/2011

Si è riunito, ieri sera, il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Non molti gli argomenti trattati, vista anche la convocazione “anomala” dell’organo stante la mancata riunione preventiva della Presidenza per definire l’ordine del giorno e preparare le relazioni delle varie commissioni operative.
Don Roberto ha proposto alcune iniziative pastorali, accolte con vivo interesse dal consiglio: ha infatti annunciato di aver ripreso le visite agli ammalati per portare la Comunione, caldeggiando la creazione di un gruppo di ministri straordinari ovvero laici che, su incarico del Vescovo, potranno anch’essi fare visita agli ammalati e permettere loro di ricevere l’Eucarestia. Nel mese di novembre, inoltre, inizierà le visite alle famiglie di Pionca per la benedizione delle case.
Sempre nel mese di novembre verrà celebrata ogni giovedì alle ore 15 una messa per onorare i defunti.
In riferimento all’annosa questione della nuova Scuola per l’Infanzia, don Cornelio ha voluto riproporre il già più volte approfondito quesito in merito alla valenza pastorale di tale opera.
Questo punto è già stato chiarito in più occasioni in passato, specificando, anche con tutta la comunità riunita in assemblea straordinaria, quali siano i molteplici vantaggi dati dalla possibilità di realizzare a livello parrocchiale un’opera di tale importanza, soprattutto sotto il profilo morale e pastorale, appunto.
La volontà della comunità di realizzare l’opera è stata quindi nuovamente confermata.
Ciò che manca, evidentemente, è la certezza di poter sopportare la spesa necessaria. Di sicuro, stante la situazione attuale e mancando delle certezze di copertura economica, la parrocchia non può permettersi di impegnarsi nella realizzazione dell’opera.
E’ stata quindi proposto di valutare la fondazione di una onlus per la Scuola per l’Infanzia, soluzione che permetterebbe di ottenere varie agevolazioni tra le quali la possibilità di destinare il cinque per mille alle necessità della struttura.
Servirà rivedere i progetti, ottenere l’approvazione da parte della Curia e poi verificare la possibilità di attingere ad altri contributi, punto cruciale dal quale dipende il futuro del progetto.
Dovrà affermarsi uno spirito di solidarietà e di aiuto da parte di tutti gli enti coinvolti e delle persone che li rappresentano, i quali saranno chiamati a favorire il dialogo e non ad ostacolarlo.
Serve, in una parola, chiarezza. Chiarezza sotto l’aspetto procedurale, chiarezza nei confronti della comunità tutta che dovrà conoscere esattamente lo stato attuale dei lavori preparatori a scanso di qualsiasi forma di equivoco.
A tal proposito è stata confermata la convocazione, in data da destinarsi, di un’assemblea aperta a tutta la comunità.

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